Non fate lavare la macchina!!!
Io l'ho fatto e i risultati sono:
-macchina già sporca;
-macchina con una sportellata in più dell'ultima volta in cui era pulita;
-ho scoperto che i sassi si son fatti beffe di me: mi hanno scheggiato il cofano e si sono premurati di rompermi il vetro
-portafogli più leggero.
Eccheccavolo!
Avvocati, quale ente posso citare per recuperare un po' di dindi?
Se faccio un po' di foto ai cantieri che ci sono lungo la tratta che faccio di solito e poi con Photoshop ci appiccico la macchina e un sassone enorme che la colpisce, me lo danno un rimborsino?
Cari amici ci siamo. Finalmente anche la pazza cumpa della scherma s'è messa al passo coi tempi (tranquilli, sta arrivando anche Vittorio) e, grazie al suo braccio informatico Filippo, è sbarcata su Internet. Lo scopo, inutile dirlo, fare anche nel mondo virtuale quel che meglio ci riesce in quello reale: RIDERE!!!
giovedì 30 aprile 2009
martedì 28 aprile 2009
Scherma
Spulciando tra i links segnalati su Schermapiacenza.it, mi sovviene che il buon gico ha fatto di S&D un link posto tra quello della federazione e quello di Schermaonline. Mica male.
Ne consegue questo post, che ha il solo scopo di rammentare al popolo tutto che questo è e resta un blog in cui indubitamente si parla di scherma.
Ne consegue questo post, che ha il solo scopo di rammentare al popolo tutto che questo è e resta un blog in cui indubitamente si parla di scherma.
Il ponte sul fiume Po
Il vostro inviato ha preparato un reportage esclusivo per S&D sulla piena del Po, direttamente da sopra il grande fiume.
In confronto, l'Ansa è una compagnia di alcolizzati che giocano a tressette da mattina a sera!
venerdì 24 aprile 2009
Avvocati, occhio!
I signori avvocati sono gentilmente pregati di dare un'occhiata a questo link e di cercare di fare il possibile per vincerle, le cause!
giovedì 16 aprile 2009
Non cade. Vi fa ridere
Il blog non cade, gieffe non vende e rilancia.
Se avete un minuto leggete questa storiella, se non l'avete, trovatelo e poi ditemi se ne è valsa la pena.
Se avete un minuto leggete questa storiella, se non l'avete, trovatelo e poi ditemi se ne è valsa la pena.
Una storia semplice, una vita frustrante
Nel mentre abbiamo passato il ponte sul Po, ed abbiamo entrambi imboccato il lunghissimo rettifilo che porta prima a S. Cristina e poi al raccordo con la statale Pavia-Cremona.
Visto che i bollori del tipo non si placavano, nè mi superava, ho pensato: "Forse vuole che io mi levi di torno: così ho accelerato!"
Intorno ai 140, il signore mi sorpassa sverniciandomi alla grande. "Ok, era molto di fretta, infatti, nonostante non andassi troppo piano, mi ha superato", penso io.
Non era di fretta, perchè dopo avermi superato ha rallentato vistosamente e messo la freccia (sempre lasciando che le mani componessero degli strani cerchi nell'abitacolo, in modo che li vedessi bene).
Io non volevo risorpassarlo, perchè poi magari poteva arrabbiarsi (essendo così di corsa), nè lui me lo permise: andava avanti un po', poi frenava, metteva la freccia e faceva i cerchi con le mani; andava avanti un po', poi frenava, metteva la freccia e faceva i cerchi con le mani...
E io non capivo, non capivo proprio!!!
Arrivati all'incrocio con la Pavia-Cremona, questo gentile signore si ferma e scende dalla macchina, dirigendosi verso la mia portiera e tentando di aprire.
Abbasso il finestrino e lui sembra un po' alterato:"Ma che caxxo fai, testa di caxxo, grandissimo figlio di puxxana! Io ti spacco la faccia, vieni giù che ti riempio di botte, come ti permetti!!!"
Avendo intuito che qualcosa non va, gli dico: "Mi spiace ma io non ho niente da dire, adesso è meglio se torni in macchina, che dietro c'è fila..."
In effetti dietro gli astanti erano spazientiti, così lui chiede scusa e torna in macchina.
Immessosi sulla Pavia-Cremona riaccosta e di nuovo riparte.
Io penso: "Forse è il caso di fermarsi a chiedere se h bisogno qualcosa, non vorrei mai che si offendesse!"
Accosto, ma il primo a scendere dalla macchina è ancora lui e di nuovo si presenta al mio finestrino:
"Come ti permetti di fare il figo: io ti stavo superando e tu ti permetti di accelerare? testa di caxxo!!!"
Alla fine mi stufo:
"Punto primo: passato il limite ho accelerato, niente di strano.
Punto secondo: in quel tratto il limite lo rispetto perchè tra un po' mettono il velox, meglio abituarsi." Interruzione:"Ma che caxxo me ne frega, io ti sorpasso dove voglio, hai capito?"
"Punto terzo: comunque quando ti ho visto era tardi, quindi mettiti il cuore in pace.
Punto quarto: tu lì semplicemente non puoi sorpassare.
Punto quinto: adesso per me la chiudiamo davvero qui ed ognuno va a fare i suoi affari."
Punto sesto (tra me e me): adesso non rompere più se no finisce davvero a botte; molte le prenderò, ma sta sicuro che almeno la metà te le ridò indietro. E poi, scusa, che vita di m. che hai per questionare su una cosa insulsa, dove hai peraltro palesemente torto!
Lui: "Ma smett... Come? Hai detto che non mi hai visto? Ah, be', allora scusa"
Tutto finito con stretta di mano, io mi chiamo Filippo, io Marco, arrivederci, buona giornata e un quarto d'ora perso!
Stamattina, mentre andavo a Pavia, mi mettevo come di consueto entro il limite dei 50 in località Pievetta, vicino Castel San Giovanni.
Passato il gruppo di casee iniziata la rampa del ponte sul Po, schiaccio l'acceleratore ed assumo una velocità di crociera più consona.
Il tipo che mi stava dietro, che aveva accennato a sorpassarmi proprio sulla rampa, dove ovviamente è proibito, si riaccoda ed inizia una lunga serie di profusioni verbali di dubbia moralità e con una gestualità molto colorita pare dirmi: "Mi scusi, buonuomo, ma non ho gradito molto il fatto di aver dovuto desistere dalle mie intenzioni di sorpasso, vorrei, se lei è d'accordo, parlare dell'accaduto".
Io, notati i gesti, gli rispondo (a mia volta a gesti): "Qui c'è il limite dei 50 e, finito il limite, ho accelerato; se sei tanto di fretta passami che io di problemi non me ne pongo".
Passato il gruppo di casee iniziata la rampa del ponte sul Po, schiaccio l'acceleratore ed assumo una velocità di crociera più consona.
Il tipo che mi stava dietro, che aveva accennato a sorpassarmi proprio sulla rampa, dove ovviamente è proibito, si riaccoda ed inizia una lunga serie di profusioni verbali di dubbia moralità e con una gestualità molto colorita pare dirmi: "Mi scusi, buonuomo, ma non ho gradito molto il fatto di aver dovuto desistere dalle mie intenzioni di sorpasso, vorrei, se lei è d'accordo, parlare dell'accaduto".
Io, notati i gesti, gli rispondo (a mia volta a gesti): "Qui c'è il limite dei 50 e, finito il limite, ho accelerato; se sei tanto di fretta passami che io di problemi non me ne pongo".
Nel mentre abbiamo passato il ponte sul Po, ed abbiamo entrambi imboccato il lunghissimo rettifilo che porta prima a S. Cristina e poi al raccordo con la statale Pavia-Cremona.
Visto che i bollori del tipo non si placavano, nè mi superava, ho pensato: "Forse vuole che io mi levi di torno: così ho accelerato!"
Intorno ai 140, il signore mi sorpassa sverniciandomi alla grande. "Ok, era molto di fretta, infatti, nonostante non andassi troppo piano, mi ha superato", penso io.
Non era di fretta, perchè dopo avermi superato ha rallentato vistosamente e messo la freccia (sempre lasciando che le mani componessero degli strani cerchi nell'abitacolo, in modo che li vedessi bene).
Io non volevo risorpassarlo, perchè poi magari poteva arrabbiarsi (essendo così di corsa), nè lui me lo permise: andava avanti un po', poi frenava, metteva la freccia e faceva i cerchi con le mani; andava avanti un po', poi frenava, metteva la freccia e faceva i cerchi con le mani...
E io non capivo, non capivo proprio!!!
Arrivati all'incrocio con la Pavia-Cremona, questo gentile signore si ferma e scende dalla macchina, dirigendosi verso la mia portiera e tentando di aprire.
Abbasso il finestrino e lui sembra un po' alterato:"Ma che caxxo fai, testa di caxxo, grandissimo figlio di puxxana! Io ti spacco la faccia, vieni giù che ti riempio di botte, come ti permetti!!!"
Avendo intuito che qualcosa non va, gli dico: "Mi spiace ma io non ho niente da dire, adesso è meglio se torni in macchina, che dietro c'è fila..."
In effetti dietro gli astanti erano spazientiti, così lui chiede scusa e torna in macchina.
Immessosi sulla Pavia-Cremona riaccosta e di nuovo riparte.
Io penso: "Forse è il caso di fermarsi a chiedere se h bisogno qualcosa, non vorrei mai che si offendesse!"
Accosto, ma il primo a scendere dalla macchina è ancora lui e di nuovo si presenta al mio finestrino:
"Come ti permetti di fare il figo: io ti stavo superando e tu ti permetti di accelerare? testa di caxxo!!!"
Alla fine mi stufo:
"Punto primo: passato il limite ho accelerato, niente di strano.
Punto secondo: in quel tratto il limite lo rispetto perchè tra un po' mettono il velox, meglio abituarsi." Interruzione:"Ma che caxxo me ne frega, io ti sorpasso dove voglio, hai capito?"
"Punto terzo: comunque quando ti ho visto era tardi, quindi mettiti il cuore in pace.
Punto quarto: tu lì semplicemente non puoi sorpassare.
Punto quinto: adesso per me la chiudiamo davvero qui ed ognuno va a fare i suoi affari."
Punto sesto (tra me e me): adesso non rompere più se no finisce davvero a botte; molte le prenderò, ma sta sicuro che almeno la metà te le ridò indietro. E poi, scusa, che vita di m. che hai per questionare su una cosa insulsa, dove hai peraltro palesemente torto!
Lui: "Ma smett... Come? Hai detto che non mi hai visto? Ah, be', allora scusa"
Tutto finito con stretta di mano, io mi chiamo Filippo, io Marco, arrivederci, buona giornata e un quarto d'ora perso!
mercoledì 8 aprile 2009
Cosa faccio a Pasqua?
C'è chi va a Roma, chi scappa in Francia (ehi, guardate che a Le Creusot ci siamo andati la settimana scorsa - e tra l'altro i ragazzi hanno detto che si sono divertiti alla grande), chi tornerà in terra sicula, chi sarà sulla fiera di Borgonovo a fare pubbliche relazioni...
E voi?
Raccontateci cosa combinate in questi giorni festa, o, se preferite, cosa vorreste fare...
E voi?
Raccontateci cosa combinate in questi giorni festa, o, se preferite, cosa vorreste fare...
mercoledì 1 aprile 2009
Chiulano, ancora...
Guardate un po' cosa ho trovato in rete:

Barbara Galizia, "Disegno di avventore" (Link)
A me sembra di notare una certa somiglianza con quest'altro:

Ok, manca il cappello di paglia, però... voi che ne dite?

Barbara Galizia, "Disegno di avventore" (Link)
A me sembra di notare una certa somiglianza con quest'altro:

Ok, manca il cappello di paglia, però... voi che ne dite?
Risultato G.S.I. n.36
Lo sappiamo. Ok d'accordo volevo solo vedere se eravate attenti...
Chiulano non è un dopobarba, e la mangiatoia che c'è in mezzo è, se ci siamo noi di mezzo, ricettacolo di risate e buon umore.
Gruppo di case con mangiatoia in mezzo batte dopobarba: 7-2
Chiulano non è un dopobarba, e la mangiatoia che c'è in mezzo è, se ci siamo noi di mezzo, ricettacolo di risate e buon umore.
Gruppo di case con mangiatoia in mezzo batte dopobarba: 7-2
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