La coppa piacentina, si sa, ci piace punto e basta.
Ma la coppa del momento, al Pettorelli, non ha niente a che vedere con la delicata fragranza infusa al mitico salume di casa nostra dalle fredde nebbie autunnali e dalle sapienti stagionature di una volta.
La coppa in questione viene dalle roventi piane della Magna Grecia.
Si vocifera che sia stato Cicciuzzo a inventarsela, e qualcuno insinua addirittura che non sia una cosa da mangiare; nessuno, in verità, ha idea di cosa si tratti, ma non importa: la febbre, ormai, è più alta che con l'influenza A!
Sta di fatto che da quando è stato istituito un Torneo per aggiudicarsela, in palestra è cresciuto un fermento paragonabile solo a quello dell'apparato digerente dello zio, dopo che ha assaporato la sua birra artigianale!
Orde di spadisti si accalcano sulle pedane, smaniosi di combattere.
La sala d'improvviso è divenuta piccola, qualcuno alza la voce, gridando a brogli negli arbitraggi, a risultati pilotati e a scandali e scandaletti, manco fosse il campionato di calcio!
Così ci piace, così vogliamo il circolo, tutti a caccia dello scalpo del'avversario, tutti appassionati, tutti pronti a battersi fino allo sfinimento.
Di questo passo faremo installare delle telecamere per trasmettere in diretta la mattanza! Faremo più ascolti del Grande fratello.
Benvenuti, spadisti: questa è la coppa TCINAAAAAACCCHRIA.
Attenzione: quanto riportato è una situazione puramente figurativa e potenzialmente non rispondente alle effettive condizioni della manifestazione. Per maggiori informazioni contattare Mangia in negozio, così vi racconta le sue performances di ieri sera e sa come impegnare il pomeriggio.
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