martedì 23 marzo 2010

La Trinacria decantata

Tacita arriva la primavera
(parrebbe ormai ora di volgere al meriggio lo sguardo e non trovarvi nubi),
e la Trinacria nostra si consuma stasera.

Altro atto, nuove tenzoni,
sarà forse il turno di Lanzoni?

O pur che pare a quelli più belli
fosse invezie l'ore di Monticelli?

Tardivo scrivo mesto questa sera:
sarò l'uomo che non c'era!

Rendete gaudenti e fermi onore a l'avversario,
tirate e dite il nom del vincitore in questo diario.

Sia Pavelo, Claudio, Alessandro, o LaBattisti poco c'importa,
conta per noi che a fine gare si tagli 'na torta.

E chi non Mangia in compagnìa...
Cicciuccio nostro a Mazar lo porti via!

1 commento:

gieffe ha detto...

LaBattisti vince per rinuncia.
Pare che tutti si siano spaventati dinnanzi a cotale grinta e abbiano lasciato la pedana