mercoledì 3 marzo 2010

Trinacria sì, Trinacria no... la coppa del Ciccio

Prendo in prestito i versi della famosissima canzone sanremese (toh, ancora San Remo) degli Elio e le storie tese per narrare il nuovo capitolo della Coppa più famosa del Pettorelli, consumatosi ieri sera sulle roventi pedane del circolo.

Parliamo subito della sorpresa Mangia, che dopo un eccelso girone eliminatorio si fermava alle semifinali per opera del sempre cinico Zabov.

Nella finalina per il terzo a una stoccata, il nostro eroe s'è dovuto arrendere alla più fresca LaBattisti, brava ad arrivare sul podio dopo aver mancato l'accesso alla finale che conta ad opera di quello che perde con Leoncini, tal Finotti.
Un quarto posto che francamente è parso andare stretto al mago delle lenti, viste le buone azioni proposte durante gli assalti.

Come detto in finale è sfida apertissima fino allo scoccare del tempo limite tra il sempre elegante Zabov e quello che perde contro Leoncini.
Quest'ultimo vince 10-9 all'ultimo secondo, dopo che l'azione ben impostata da Zabov per impattare sul 9-9 al termine del tempo regolamentare, s'è conclusa invece con un doppio che ha chiuso l'incontro in favore di colui che vince alla Trinacria, ma perde contro Leoncini!

Nelle parti basse della classifica finale è parso meno brillante del solito un Monticelli che non ha rilasciato dichiarazioni a fine gara.

Di ben altro spirito è stato invece Galvani, che per l'ennesima volta ha criticato, a nostro avviso giustamente, l'operato della direzione gara (Cicciuzzo), per presunti favoritismi nella stilatura della classifica finale, in favore della sempre più convincente Mori.

Poichè il ricorso presentato da Galvani è ancora al vaglio del Comitato Regionale della Trinacria (competente per questa gara), la classifica completa, sub iudice, non viene qui presentata; ciò non toglie nulla alla sana serata di scherma e spettacolo vissuta ieri sera al sempre più animato Circolo Pettorelli.

2 commenti:

zabov ha detto...

Premesso che perdere 10 a 9 in finale con "quello che perde dal Leoncini" non mi entusiasma, ma come si sa la mia scherma estrosa votata più a fare "spettacolo" che a badare al sodo, soffre il mancino con impugnatura francese, devo fare una critica non tanto alla direzione di torneo o alla formula di gara, ma alla determinazione dei punti in base alla classifica che, essendo livelata (troppo poco è il delta tra le prime tre posizioni che costituiscono il podio e le altre), mi pare faccia il verso alla scuola italiana e non premi le Eccellenze! Io con tre terzi posti e due secondi posti in cinque gare mi trovo a metà classifica. Mi sa che, se non cambiano le regole di attribuzione dei punti o se non si dovranno eliminare dal totale tre o quattro gare, andrò a tirare il quel di Parma per sfidare e far tornare coi piedi perterra il collega Leoncini.

christopher robin ha detto...

Ragazzi mi sembrate in ottima forma!!!
Bene bene bene...