domenica 29 novembre 2009

Paura e delirio in pieno centro



Immaginate un tranquillo pomeriggio di autunno inoltrato. Magari anche un po' più che tranquillo, diciamo noioso.

Immaginate di essere in un ufficio, per esempio l'ufficio di uno studio legale.

Non vedete l'ora di tornare a casa a svaccarvi, quando scorgete dalla finestra uno spettacolo al limite del raccapriccio.
Il panico vi assale, ma nonostante tutto, vi resta quel briciolo di lucidità per capire che l'even
to, benchè spaventevole, potrebbe segnare per sempre la storia del mondo; così, con un filo di coraggio, preparate il telefonino in modalità macchina fotografica, pronti al repentino scatto.

Poi l'imponderabile accade: quella figura che da lontano vi pareva distorta e indistinguibile, d'improvviso svela un viso familiare, che avvicinandosi a dove vi trovate vi fa tremare e temere...

Cosa sta per accadere? Quali sono le sue intenzioni? Oh mio dio, s'avvicina! No! Non è possibile! Non qua! Non può succedere a me!

...

Difficile dire cosa sia realmente successo dopo. Né conosciamo la fine che è toccata ai protagonisti della
vicenda.

L'unica cosa che ci è pervenuta di questa torbida e triste storia micro-metropolitana è lo scatto di un telefonino...
...ve lo proponiamo, a monito dei pericoli e degli strani esseri che la città nasconde!



3 commenti:

zabov ha detto...

Ma lo Zio ha la targa? perchè vista la mole credo che la debba avere per girare in città così conciato!
Comunque è stata un'esperienza ... dirompente!

gieffe ha detto...

comunque quest'uomo fa paura.

Dite signori a quando la cena prenatalizia?

Zabov, scommettiamo che tutti i desaparecidos si materializzano davanti al ristorante?

zabov ha detto...

Per la cena dobbiamo fare in fretta altrimenti ci avviciniamo troppo al Natale con possibili rinunce da parte di molti.
Proporrei di rimanere nei primi 15 giorni del mese. Il posto per me va sempre bene.